Natale e Depressione durante il Covid

di Franca Gallotta

La festa del Natale è una festa con origini molto antiche e per tutti fonte di grande investimento emotivo. Di solito l’atmosfera natalizia ha inizio l’otto dicembre con la festa dell’Immacolata e termina il sei gennaio con la festa della befana. Se per qualcuno le feste del Natale, possono essere origine di  spensieratezza e amore,  per altri possono essere causa di ansia e angoscia ed è proprio durante e dopo queste feste che disturbi come l’ansia e la depressione possono fare il loro esordio o accentuarsi.

Durante questo periodo gli impegni familiari possono aumentare e rendere ancora più difficile questo momento. Festeggiare questi giorni in famiglia può significare: circondarsi di amore ma anche sentirsi soli e non capiti;  incontrare parenti  che da tempo non si vedevano ma anche  riaccendere contrasti che sembravano superati;  ricordare le persone che non ci sono più;  e infine per alcuni un vero tour de force tra liste di regali, festeggiamenti e convenzioni sociali. Tutto questo può essere fonte di forte stress.

La depressione da Natale (Christmas Blues) è un fenomeno molto comune. Nel mese di dicembre le segnalazioni di tentato suicidio nei pronto soccorso subisco ogni anno un incremento preoccupante. Non tutti nelle proprie famiglie ritrovano quell’atmosfera e quelle relazioni sane che ti permettono di vivere queste feste con gioia. Al contrario spesso l’emozione che li accompagna, è la tristezza e l’unica cosa che desiderano è che le feste finiscano il prima possibile.

Oggi in Italia si stima un forte aumento di casi di depressione a causa del Covid. Inoltre si ipotizza che nei prossimi anni la depressione diventi la seconda malattia più diffusa al mondo dopo le malattie cardiovascolari. In questo particolare momento festeggiare il Natale può essere un ponte verso la normalità e il futuro, un modo per fronteggiare questa crisi che ha sconvolto tutto il mondo.

Utilizzare semplici strategie può aiutarci superare questo momento come: Ridimensionare le aspettative, vivere il Natale non come una costrizione ma come una scelta; Stare nel qui e ora e non nel passato, (quello che mi è successo) o nel futuro (quello che mi potrebbe succedere) , ma festeggiare il proprio Natale con quello che c’è e con le persone che ci fanno stare bene;   Restare in contatto con i propri sentimenti e non adeguarsi per forza con i cliché della festa. Se ciò non dovesse essere sufficiente e il malessere si dilungasse oltre le feste natalizie il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista, nello specifico a uno psicoterapeuta.    

Pubblicato da Psicologa Franca Gallotta

Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Gestalt-Analitica

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